Traduttori sotto l’albero

Pubblicato il 8 dicembre 2016 alle 8:43 0 Commenti

di Chiara Rizzo

Il Natale è alle porte, e mentre chi ha un lavoro da dipendente è magari impegnato nei preparativi di cene aziendali e tagli di panettone in ufficio e a programmare l’alternanza dei turni durante le feste, anche noi traduttori freelance siamo alle prese con le ultime notule e gli ultimi F24 e con la gestione della vita domestica nelle settimane che ci vedranno angosciati o per le incognite del futuro, se non abbiamo consegne, o per il dilemma di come organizzare le giornate in cui, mentre il resto del mondo è in vacanza, ci ritroveremo a dover lavorare più di Babbo Natale.

Che apparteniate all’una o all’altra delle due categorie di “liberi professionisti disperati”, niente paura: con un po’ di logistica riuscirete a traghettarvi in tutta sicurezza al di là delle festività, e magari avrete anche il tempo di rilassarvi un po’ e prepararvi al meglio alle meraviglie che vi attendono per il 2017. Come? Ecco qui.

Se dovrete lavorare durante le feste:

  • Fate in modo di distribuire con rigore e precisione pseudomilitari le ore dedicate al lavoro e quelle destinate al relax. Ricordate che, per quanto pressante e stringente, il lavoro in queste settimane deve diventare un corollario. Fisso, regolare ok, ma tassativamente circoscritto nell’arco della giornata. Anche Dio il settimo giorno della creazione si riposò, vorrete non riuscirci voi il 25 dicembre? Cercate di ritagliarvi un lasso di tempo quotidiano per smaltire le vostre attività senza doverci poi più ripensare dopo. Dove collocarlo, dipende da voi e dal vostro bioritmo: c’è chi rende di più al mattino e chi tardi la sera (se non ne avete già un’idea e vi interessa scoprire se siete più gufo o più allodola, vi consigliamo di perdere qualche minuto per rispondere a questo divertente test).
  • Se avevate già prenotato un viaggio, e il progetto a cui dovrete lavorare vi è capitato tra capo e collo, partite a cuor leggero, basta che vi assicuriate di poter essere connessi anche da remoto. Un’utile opzione può essere quella di sfruttare il vostro smartphone collegandovi attivando il tethering con un cavetto USB (grazie alle comode app attualmente disponibili, con il vostro cellulare potrete al bisogno addirittura scansionare documenti e creare PDF). O, se non avete lo smartphone, potreste sempre ricorrere a una chiavetta prepagata (le opzioni di abbonamento sono oggi pressoché infinite).
  • Approfittate di questo periodo per fidelizzare potenziali nuovi clienti. Per molti freelance, il periodo delle feste, come quello delle vacanze estive, è il più proficuo in termini di nuovi contatti e opportunità lavorative. Lungi da noi, con questo, il suggerire di immolarsi per un tozzo di pane sull’altare del “meglio dire di sì oggi, perché non sappiamo cosa sarà di noi domani”. Tutto il contrario, piuttosto: molti potenziali committenti saranno disposti a mostrare la propria riconoscenza in seguito – e con ogni probabilità a pagare di più oggi – il provvidenziale freelance che ha tolto loro le castagne dal fuoco in un periodo in cui trovare fornitori disponibili è più difficile che scovare un ago in un pagliaio.

E se di lavori all’orizzonte, per voi, purtroppo non ce n’è neanche l’ombra? Ragion di più per sfruttare al meglio e senza ansie questa pausa rigenerante, in attesa di quel che sicuramente verrà con l’anno nuovo:

  • Ricaricatevi approfittandone per dedicarvi alle attività che più vi piacciono. Che si tratti di dormire per recuperare le ore di sonno perso per colpa delle ultime consegne al fulmicotone, di portare i vostri bambini al circo e passare più tempo con i familiari che troppo spesso siete costretti a trascurare perché avete un occhio costantemente al PC, di regalarvi una giornata alle terme o una full immersion di yoga e meditazione, un nuovo paio di scarpe o un buon libro, staccate la spina e resettatevi. Ne vedrete i vantaggi quando tornerete, rinvigoriti e con la mente sgombra, alla piena attività, poco ma sicuro.
  • Fate decluttering. Marie Kondo insegna: il magico potere del riordino ha effetti benefici anche sull’interiorità, ci consente di essere più lucidi nell’affrontare la vita e nel perseguire con maggiore determinazione i nostri obiettivi. Mettete in ordine la scrivania archiviando finalmente gli ennemila giri di bozze, appunti e fatture che stazionavano là sopra da mesi. Sistemate e rinfrescate il vostro sito semiabbandonato negli ultimi concitati mesi di lavoro per renderlo più appetibile per i vostri potenziali futuri clienti. Date una sfoltita ai social e riorganizzateli, chiedendovi che tipo di messaggio e di brand identity volete comunicare, e che tipo di contatti volete avvicinare. Aggiornate il curriculum, cercando di verificare che abbia una certa coerenza in tutti i millemila posti in cui l’avete inserito/pubblicato/linkato/riassunto.
  • Leggete e programmate le vostre attività di formazione per l’anno che verrà. Approfondite gli argomenti che vi hanno stuzzicato ma ai quali non vi siete potuti dedicare con la dovuta attenzione per mancanza di tempo, magari sfogliando le pagine di titoli potenzialmente utili per lo sviluppo della vostra professione. Per chi avesse bisogno di qualche spunto, suggeriamo di dare un’occhiata al post pubblicato quest’estate sul blog della Giornata del Traduttore, in cui alcuni colleghi veterani della Giornata consigliavano alcuni libri rivelatisi cruciali per la loro visione di questo mestiere. Spulciate i programmi dei corsi e degli eventi ai quali vi piacerebbe iscrivervi (a questo proposito: avete già fatto un giro sul nostro sito per vedere i corsi che vi proponiamo nei primi mesi dell’anno? E avete saputo che sta per uscire il programma della seconda edizione di Italiano Corretto, in cantiere per il 12 e 13 maggio a Pisa con una formula completamente rinnovata di cui a breve vi sveleremo i dettagli?).

Sia in un caso che nell’altro poi, last but not least, non dimenticate di stilare, con l’obbligo di rispettarla, la vostra lista dei buoni propositi per il 2017. A partire da quello di imbottire di panettone fino a strozzarla vostra suocera che da dieci anni si ostina a non capire che lavoro fate e a considerarvi solo un tipo strampalato che passa le sue giornate a smanettare davanti al PC.

Credits: La foto del post è di dabal.ssong


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