CHI È TRADUTTORE ALZI LA MANO – LA STORIA DI GIULIANA MAFRICA

Pubblicato il 9 novembre 2017 alle 14:45 0 Commenti

Chi è traduttore alzi la mano – Storie di una professione

L’inglese nel cuore… | di Giuliana Mafrica

Ho amato le lingue straniere fin da quando ho pronunciato la mia prima parola d’inglese in prima media, nel lontanissimo 1975.

Mio padre mi aiutava nei compiti a casa facendomi imparare quasi per gioco decine di termini che ripetevamo insieme anche in auto, a passeggio, al mare. Da allora l’inglese ha sempre svolto un ruolo fondamentale nella mia vita, dal punto di vista linguistico e culturale, tanto da spingermi, dopo la maturità scientifica, a trasferirmi da Reggio Calabria a Milano per frequentare la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore che speravo avrebbe potuto darmi più di quello che la piccola università locale fosse in grado di offrirmi. Immaginavo che forse un giorno sarei diventata un’importante traduttrice letteraria o un’interprete che avrebbe lavorato con le più grandi star internazionali… ma il giorno dell’ultimo esame del primo anno di università ho trovato ad attendermi fuori dall’aula mio fratello, arrivato a Milano per riportarmi a casa perché qualche giorno prima il mio adorato papà era volato via. Questa notizia mi ha scossa profondamente e, nonostante io abbia frequentato un altro anno di università a Milano, non sono stata in grado di riprendere a studiare con la stessa determinazione.

Ho quindi completato gli studi universitari a Messina e, dopo la laurea, ho cercato con tutte le forze di trovare un lavoro che mi permettesse di sfruttare le mie competenze linguistiche, sfuggendo all’inevitabile destino che voleva che un laureato in lingue in Calabria entrasse automaticamente nel campo dell’insegnamento, non essendoci altre alternative in un’epoca ancora non ancora ampiamente informatizzata e globalizzata. Purtroppo, dopo centinaia di CV da neolaureata inviati a vuoto, ho dovuto arrendermi alle pressioni di familiari e conoscenti e accettare l’insegnamento, nonostante non mi sentissi adatta a svolgere questo ruolo. Non sono mai stata brava a insegnare agli altri ciò che so e, se si considera che questi “altri” erano degli adolescenti che vedevano in me quasi una loro coetanea e non mi prendevano molto sul serio, si può capire quanto fosse difficile per me trovare una motivazione valida per non scappare via! Io desideravo solo mettere in pratica le mie competenze linguistiche, senza doverle spiegare.

La svolta è arrivata quando, su un giornale di inserzioni di lavoro, ho letto che nel 1995 si sarebbe tenuto a Milano il primo master di traduzione tecnica di informatica: mi ci sono buttata a capofitto, pur non avendo mai usato un PC. Ho frequentato il master e uno stage di traduzione e qualche mese dopo, tornata a casa con le mie nuove competenze e un PC nuovo di zecca, è finalmente cominciata la mia vera vita lavorativa: le prime risposte ai miei CV, i primi lavori ricevuti e inviati via fax o tramite connessione tra modem (Internet era ancora agli albori) e le prime rivincite su chi mi aveva sempre detto che “con le traduzioni non si può vivere, è necessario avere un lavoro fisso che garantisca uno stipendio”.

Gradualmente ho acquisito nuove competenze in ambito odontoiatrico e medico-scientifico, anche grazie a una grande amica che, lavorando in un’azienda del settore, ha creduto in me affidandomi la traduzione della documentazione scientifica e che non ringrazierò mai abbastanza per avermi introdotta in questo ambiente.

Sono quasi certa di essere stata la prima traduttrice nella mia città che abbia fatto questo lavoro da casa, esclusivamente tramite computer, con clienti di altre città ed esteri mai incontrati personalmente, e soprattutto che non si sia occupata di traduzioni solo come integrazione a un altro lavoro. Sono estremamente fiera di dire: “Sono una traduttrice”!

Dal 1996 mi occupo di traduzioni e revisioni di odontoiatria, medicina e informatica e sono CTU presso il Tribunale di Reggio Calabria. Le mie lingue di lavoro sono l’inglese e il tedesco. I miei fidati collaboratori sono due jack russell terrier, Tobias e Tequila Bum Bum; a loro espongo i miei dubbi terminologici, ma temo che non mi prendano molto sul serio. Amo gli animali, la musica, la letteratura fantasy e tutto ciò che è British.

Le mie pagine: Proz, LinkedincrossMarket e Facebook

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