SPECIALE: Italiano Corretto

Pubblicato il 14 dicembre 2015 alle 13:52 2 Commenti

Due giorni di workshop organizzati da STL Formazione e doppioverso

Con la collaborazione de La Giornata del Traduttore e ANITI (Sponsor) il patrocinio gratuito di AITI, ASSOINTERPRETI, STRADE e TRADINFO

15 e 16 aprile 2016
Grand Hotel Duomo
PISA – Via Santa Maria, n. 94

In un’epoca di globalizzazione, dominata dall’utilizzo pervasivo dei social network e delle nuove tecnologie di comunicazione digitale, la nostra lingua sta evolvendo, come anche le forme che la veicolano. Tra ibridazioni, forestierismi, emoji, espressioni mutuate dal gergo giovanile o dall’immaginario pop del cinema e delle serie TV, non è facile orientarsi, soprattutto per i professionisti e freelance della parola, in bilico tra il rispetto della norma e la curiosità che li spingerebbe ad approfittare delle infinite opportunità di sperimentazione offerte da questo cambio di scenario.

Da qui l’idea di una due giorni di workshop con la partecipazione di esperti e addetti ai lavori, rivolta a chi – traduttori, giornalisti, copywriter, scrittori – ha fatto della nostra lingua viva e delle sue inevitabili evoluzioni uno strumento di lavoro, ma anche a lettori e semplici appassionati. Un’occasione per riflettere insieme, con obiettività e rigore professionale, ma senza inutili ansie da talebani della grammatica e senza prendersi troppo sul serio, sulle sfide e le possibilità presentate dall’italiano che cambia. Il tutto arricchito, per chi lo desidera, da una parentesi di puro intrattenimento: la serata-spettacolo dedicata agli usi – e abusi – dei linguaggi settoriali come quello giornalistico, con la partecipazione di Lercio.

Iscrizioni aperte – posti limitati (max 40 posti/laboratorio). In caso di raggiungimento del numero massimo di posti disponibili, laddove vi fosse un numero sufficiente di prenotazioni, duplicheremo ciascun laboratorio riproponendolo nella stessa giornata ma a un orario diverso.

LAB 01 - Linguisti nel terzo millennio: in equilibrio instabile fra tradizione e cambiamento | Vera Gheno, twitter manager Accademia della Crusca

15 aprile, 2016

Ore 14.00-16.00


Essere linguisti nel terzo millennio vuol dire avere conoscenze radicate in secoli di storia della lingua italiana ma, allo stesso tempo, trovarsi di fronte a un panorama linguistico in continuo mutamento. Il linguista osserva, studia, approfondisce, raramente giudica; descrive senza prescrivere, consiglia ma non impone. Il canale Twitter dell’Accademia della Crusca fornisce un osservatorio privilegiato per cogliere tendenze e “umori” dell’italiano oggi, a partire dalla lingua della comunicazione mediata tecnicamente per arrivare all’autopercezione dei parlanti, ai ragionamenti metalinguistici di chi parla l’italiano come lingua madre: il nostro futuro, ma forse anche il nostro presente linguistico, sono ancora tutti da costruire.

Docente: Vera Gheno è nata in Ungheria quarant’anni fa da padre veneto e madre magiara, ed è cresciuta bilingue. Laureata in sociolinguistica e addottorata presso l’Università di Firenze su argomenti legati alla Comunicazione Mediata dal Computer, tiene un Laboratorio di Italiano Scritto a Firenze, un Laboratorio di Informatica alla Stranieri di Siena e insegna Sociolinguistica al Middlebury College, università americana con succursale a Firenze. Collabora con l’Accademia della Crusca dal 2000, prima come content manager del sito web e membro della redazione della consulenza linguistica e poi, dal 2012, anche come Twitter manager del profilo dell’ente. Saltuariamente, traduce testi letterari dall’ungherese all’italiano. Ha una figlia di otto anni, Eva, con la quale coltiva la sua passione principale: i viaggi.

LAB 02 - Laboratorio sulla punteggiatura | Giulio Mozzi, scrittore

15 aprile, 2016

Ore 16.30-18.30


Il laboratorio sarà diviso in tre parti. La prima parte sarà un gioco. Ai partecipanti sarà fornita una pagina di alcune opere letterarie importanti (indicativamente: I promessi sposi di Alessandro Manzoni, Il male oscuro di Giuseppe Berto, Notturno di Gabriele D’Annunzio) privata di ogni segno di punteggiatura. Il gioco consisterà nell’inserire la punteggiatura mancante e nel confrontare poi le proprie scelte con le scelte degli autori.

La seconda parte sarà una lezione interattiva. Si lavorerà su piccole frasi (per esempio: “Giovanni mangia, Luisa gioca”, “Mi ami?”, eccetera), andando a vedere come se ne possa cambiare (anche radicalmente) il significato intervenendo solo sulla punteggiatura.

La terza parte sarà una discussione attorno al principio sotteso a tutto il lavoro: “Non è interessante discutere sulla correttezza della punteggiatura, è interessante imparare a percepire gli effetti di senso prodotti dalla punteggiatura”.

Docente: Giulio Mozzi è nato nel 1960. Abita a Padova. Ha pubblicato sei raccolte di racconti, due opere in versi, due libri d’inchiesta sull’adolescenza, due pamphlet politico-teologici. Con Stefano Brugnolo, docente presso l’Università di Pisa, ha scritto un fortunato Ricettario di scrittura creativa (Zanichelli, 2000) e L’officina della parola (Sironi, 2014). L’ultimo suo libro è Favole del morire (Laurana, 2015). Insegna scrittura e narrazione dal 1993: ha lavorato presso le Università di Bari, Padova, Torino, Siracusa; e inoltre presso Scuola Holden e una quantità di soggetti privati e pubblici. Nel 2011 ha fondato a Milano la Bottega di narrazione. Il suo “bollettino di letture e scritture” vibrisse è forse la più “antica” pubblicazione letteraria tra quelle attive nel web italiano.

Un anno Lercio

15 aprile, 2016

Ore 21.00 - Cinema Teatro Lux


In poco più di tre anni di vita, il sito Lercio.it – dissacrante rivista online nata nel 2012, miniera di notizie nonsense e satiriche talmente improbabili da risultare quasi vere – si è trasformato in un vero e proprio fenomeno virale. L’intervista semiseria condotta dalla linguista Vera Gheno, Twitter manager dell’Accademia della Crusca, a uno degli autori della testata, Andrea Michielotto, ci accompagnerà alla scoperta di questa innovativa operazione con cui, in un mondo in cui l’informazione (spesso non adeguatamente verificata) martella e domina le nostre vite, un gruppetto di dissidenti ha deciso di intraprendere una lotta senza quartiere alle formule preconfezionate e alla retorica d’acchiappo di tanto giornalismo dei nostri tempi. Una divertente riflessione sui linguaggi specialistici, sulle loro idiosincrasie e sulla facilità con cui possono essere fraintesi o manipolati quando non se ne conoscono i meccanismi di base, condita da spassosi materiali audiovideo e da una punta di spettacolo puro.

Andrea Michielotto nasce per partenogenesi da un altro organismo pluricellulare chiamato Andrea Michielsette. È considerato uno dei maggiori narratori viventi in uzbeko, anche se crede di scrivere in italiano. Attualmente lavora come ghost writer di Domenico Scilipoti.

LAB 03 - A qualcuno piace l’hashtag | doppioverso aka Chiara Rizzo e Barbara Ronca, traduttrici

16 aprile, 2016

Ore 9.30 - 11.00


Scrivere per il web e sui social implica un approccio al linguaggio in costante divenire, frutto di scelte estemporanee e mirate che non possono prescindere da un intento fondamentale: stabilire con i propri interlocutori una comunicazione il più possibile empatica e un rapporto di schietta reciprocità. Dai 140 caratteri di Twitter, dove a farla da padrone sono i distillati di senso degli hashtag, alla logica dell’interazione pervasiva di Facebook, passando per gli echi multimediali propri del blogging, la logica dell’immediatezza e la ricerca di un feedback tipici della scrittura per il web impongono, il più delle volte, una contaminazione consapevole e coraggiosa dei registri linguistici. Il bizzarro equilibrio tra regola e sperimentazione, neutralità e intimità ombelicale fa di quest’ambito un territorio pionieristico in cui a evolvere non è solo l’oggetto scrittura in sé ma anche, e soprattutto, i modi in cui esso si declina e trasmette.

Docenti: Chiara Rizzo e Barbara Ronca sono due traduttrici editoriali, specializzate rispettivamente in giornalismo e saggistica e turismo e narrativa anglofona. Hanno collaborato e collaborano da freelance, sia insieme che singolarmente, con diversi editori (Marsilio, UTET, Voland, EDT – Lonely Planet, Taschen, 66thand2nd) ma si occupano anche di web writing, formazione, organizzazione eventi e copywriting. Il loro lavoro – e la loro passione – è giocare con le parole e raccontare storie. Per questo da gennaio 2015 hanno dato vita alla creatura bifronte www.doppioverso.com, un blog in costante divenire che è vetrina, spazio di riflessione e palestra per le loro competenze.

LAB 04 - «Amico, ma perché parli come un film doppiato?» | Leonardo Marcello Pignataro, traduttore

16 aprile, 2016

ore 11.30 - 13.00


Burocratese, legalese, officialese, accademichese, politichese, giornalese, traduttese, doppiaggese… e già, proprio “doppiaggese”. Vi fa ridere? E perché? Pensate di esserne immuni? Ne siete proprio sicuri? E se ne siete affetti, è un male? Sempre e comunque? Tra il serio e il faceto, tra il teorico e il pratico, ne parleremo insieme e diagnosticheremo la gravità del nostro contagio, indagandone le cause e magari scoprendo che di grave ha ben poco. Attenzione: è severamente vietato introdurre grammatiche in sala. Ai trasgressori sarà interdetta per un anno la visione dei programmi Sky in lingua originale.

Docente: Leonardo Marcello Pignataro – lucano d’origine, campano d’imposizione, romano d’adozione –, traduce da oltre venticinque anni. Dopo esser vissuto in Inghilterra e Russia, aver insegnato italiano L2, aver tradotto per agenzie, riviste e quotidiani, televisioni e società di doppiaggio, si è dedicato alla traduzione letteraria. Ha tradotto, tra gli altri, Francis S. Fitzgerald (“Una nuova pagina”, in Racconti, a cura di Franca Cavagnoli, Feltrinelli, 2011) e V.S. Naipaul (La perdita dell’Eldorado, Adelphi, 2012), Lev Tolstoj, Di topi e di leoni, di orsi e di galline (Lapis, 2012), Daniil Charms, L’uomo che sapeva fare miracoli (il Saggiatore, 2014), Pavel Florenskij, Filosofia del culto (San Paolo, di prossima pubblicazione), Joyce Carol Oates, Sulla boxe (66thand2nd, 2015) Jim Gaffigan, Il cibo secondo Jim (EDT, 2015). Traduce dall’inglese e dal russo. È docente di STL dal 2013.

LAB 05 - Ma che lingua parliamo? L’italiano pazzesco di Luca Mastrantonio | Luca Mastrantonio autore di Pazzesco! Dizionario ragionato dell'italiano esagerato (Marsilio, 2015)

16 aprile, 2016

ore 14.15 - 16.15


Quanto è impazzito il nostro italiano? Molto, perché vogliamo essere linguisticamente alla moda. Usiamo troppi termini stranieri o falsamente familiari, usati di sproposito o usciti di senno, che significano tutto e il loro contrario, come l’aggettivo pazzesco: indica qualcosa di pazzo, straordinario o anormale, ma è così diffuso da essere diventato un’esclamazione universale che esprime indistintamente stupore, meraviglia, ammirazione, terrore. Possiamo guarire? Sì, giocando seriamente con queste parole, diventando consapevoli. Luca Mastrantonio ci aiuterà ad allenare la mente, giocheremo con lui e il suo quiz-cruciverba “pazzesco” .

Docente: Luca Mastrantonio (Milano, 1979) è alla redazione del Corriere della Sera dal 2011. Scrive di cultura, politica e società. È stato responsabile delle pagine e degli inserti di cultura e spettacoli del quotidiano Il Riformista dal 2003 al 2011. Ha pubblicato Hugo Chávez. Il caudillo pop (Marsilio 2007), scritto insieme a Rossana Miranda, Irrazionalpopolare (Einaudi 2008), con Francesco Bonami, e Intellettuali del piffero (Marsilio 2013, 2 edizioni). È autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche (per Radio3 e Radio24) e documentari (per RaiCinema). Per Corriere Tv ha curato la webserie I ragazzi degli anni ’90. Insegna Comunicazione multimediale alla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano.

LAB 06 - Così scrivevano: la norma linguistica italiana dalla Crusca a Google | Andrea De Benedetti, autore de La situazione è grammatica (Einaudi, 2015)

16 aprile, 2016

ore 16.30 - 18.30


Quanto è cambiata la norma linguistica da quando l’italiano è diventato finalmente lingua viva e maggioritaria nel paese? Quanto sta cambiando oggi che le nuove tecnologie e i social media hanno creato una classe di scriventi di ritorno che possono per la prima volta incidere direttamente sulle sorti della loro lingua semplicemente pubblicando un post su Facebook o un commento su Twitter? E quanto siamo preparati, noi che abbiamo nell’italiano il nostro principale utensile di lavoro nonché l’elemento più caratterizzante della nostra identità, ad accettare che a sancire i destini della nostra lingua non sia più la sola classe intellettuale ma anche l’ingovernabile democrazia della Rete? Il workshop vuol essere un momento di riflessione sui cambiamenti in atto nell’italiano contemporaneo e un’opportunità di confronto tra addetti ai lavori per capire quali tra questi cambiamenti mettano davvero a rischio l’identità della nostra lingua e quali invece debbano essere accettati nell’ottica di un naturale processo di rigenerazione della lingua stessa.

Docente:

Andrea De Benedetti è linguista, giornalista, insegnante e traduttore. Scrive di sport, società e cultura per diverse testate. In precedenza ha insegnato Lingua e Linguistica italiana presso l’Università di Granada e lavorato come corrispondente dalla Spagna per Tuttosport, Guerin Sportivo e il Manifesto, per il quale ha raccontato, tra gli altri avvenimenti, le elezioni spagnole del 2000 e del 2004, i Giochi Olimpici di Torino 2006 e i Campionati Europei di Calcio Euro 2008 in Austria e Svizzera. È autore dei libri Routine e rituali nella comunicazione (Paravia), L’informazione liofilizzata (Franco Cesati), Ogni bel gioco (Nerosubianco), Val più la pratica (Laterza) e La situazione è grammatica (Einaudi). È inoltre coautore con Mimmo Genga di una grammatica italiana per bienni superiori (E ora l’italiano, Laterza) e con Luca Rastello di Binario Morto (Chiarelettere), inchiesta-reportage sull’alta velocità europea.

ISCRIZIONI* (i laboratori possono essere acquistati in un’unica soluzione oppure separatamente. Le tariffe ‘ridotta’ ed ‘early bird’ si applicano solo al pacchetto completo e non anche ai laboratori singoli, per i quali è previsto un unico prezzo).

CHIUSURA ISCRIZIONI: 30 marzo 2016

TARIFFE*

 – Tutti i laboratori

  • Tariffa intera: 240.00 euro
  • Tariffa ridotta (per i soci degli enti patrocinanti e gli allievi STL): 215.00 euro
  • Tariffa early bird, riservata alle iscrizioni entro il 2 marzo 2016: 190.00 euro

– Tariffe laboratori singoli: 45.00 euro/laboratorio

– Biglietto ‘Un anno Lercio’: 7.00 euro. Chi acquista tutti i laboratori, indipendentemente dalla tipologia di tariffa, avrà in omaggio il biglietto d’ingresso a teatro

– È possibile prenotare il pranzo di sabato 16 aprile presso l’Hotel Duomo (sede dei laboratori) al prezzo di 15 euro aggiuntivi, da versare in occasione dell’iscrizione. Il prezzo comprende antipasti misti, due primi, frutta, caffè.

* Le tariffe sono da intendersi IVA ESCLUSA.

Per iscriversi è necessario compilare l’appositoMODULO DI ISCRIZIONE ON LINE.

Dopo aver cliccato su “Invia modulo” riceverete in tempi brevi una e-mail di conferma di avvenuta iscrizione contenente l’indicazione della cifra da versare Iva inclusa e le coordinate di pagamento. È possibile pagare tramite bonifico bancario.

Il pagamento dev’essere perfezionato entro 3 giorni dal ricevimento della e-mail di conferma di cui sopra.

Per ulteriori informazioni contattare direttamente l’organizzazione del workshop al seguente indirizzo e-mail: stl.formazione@gmail.com oppure ai numeri: +39 347 397 29 92 (Sabrina Tursi) e +39 347 52 39 682 (Laura Baldini)

  1. […] è con immenso piacere che sul mio calendario ho già segnato con venti frecce il 15 e 16 aprile (Italiano Corretto) e la prossima Giornata del Traduttore. Non vedo l’ora! (Avrò quasi i requisiti per chiedere […]


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *