La nuova Scuola di traduzione audiovisiva: il progetto, il Master e i docenti

Pubblicato il 29 Maggio 2026 alle 8:56 0 Commenti


La nuova Scuola di traduzione audiovisiva


A cura di Sabrina Tursi, direttrice di STL 

Negli ultimi mesi ve ne abbiamo parlato spesso: STL ha inaugurato un nuovo settore interamente dedicato alla traduzione audiovisiva, nato dal lavoro condiviso con Matteo Amandola e Valeria Cervetti e dal desiderio di costruire un percorso formativo solido, pratico e continuativo.

Uno spazio in cui affrontare l’adattamento dei dialoghi per il doppiaggio, la sottotitolazione, i flussi di lavoro professionali, gli strumenti del mestiere e tutto ciò che ruota intorno a un settore complesso, affascinante e in continua crescita.

Durante il webinar di presentazione abbiamo raccontato il nuovo Master insieme a chi ne farà parte: Matteo Amandola, Yuri Cascasi, Valeria Cervetti e Silvia Ghiara.


Non solo un Master, ma una Scuola con una visione ben precisa

In apertura, ho illustrato l’idea alla base del progetto: creare una comunità di lavoro e di scambio, dentro e fuori dall’aula.

Il Master sarà il cuore del percorso, ma intorno ad esso nasceranno anche altre occasioni formative: incontri gratuiti, attività sui social, momenti di domande e risposte, affiancamenti individuali, lezioni in presenza e giornate in sala doppiaggio.

L’idea è quella di accompagnare chi partecipa non solo durante le lezioni, ma anche nel tempo, perché la formazione, soprattutto in un ambito come quello audiovisivo, non si esaurisce in poche ore di corso. Richiede pratica, ascolto, pazienza, dialogo e la disponibilità a continuare a imparare.


Matteo Amandola e Yuri Cascasi: traduzione audiovisiva e adattamento dialoghi

I primi a intervenire sono stati Matteo Amandola e Yuri Cascasi, che lavorano insieme da anni e che nel Master porteranno in aula due punti di vista complementari.

Yuri Cascasi, traduttore audiovisivo, sottotitolista ed esperto di accessibilità, ha spiegato il ruolo del traduttore nella prima fase del processo: è sulla sua scrivania che comincia il lavoro sulle parole da localizzare in italiano.

Matteo Amandola, dialoghista attivo dal 2008 e docente di adattamento dialoghi dal 2015, ha invece raccontato che cosa succede quando quella traduzione arriva nelle mani dell’adattatore: come si trasforma una battuta, come la si prova, come si lavora sul ritmo, sul sync, sulla naturalezza e sulla recitabilità.

I loro moduli sono pensati proprio per mostrare la differenza e il dialogo costante tra queste due figure professionali. Nel modulo dedicato alla traduzione audiovisiva sarà Yuri a guidare il lavoro, con Matteo a intervenire dal punto di vista dell’adattatore. Nel modulo sull’adattamento dialoghi, invece, i ruoli si invertiranno.

Si parlerà anche di filiera del doppiaggio, tariffe, aspetti fiscali e gestione professionale del lavoro: perché essere professionisti non significa solo saper tradurre o adattare bene, ma anche saper comprendere il contesto in cui si lavora, e attrezzarsi di conseguenza.

I laboratori di doppiaggio

Una parte importante del percorso sarà dedicata ai laboratori. Matteo e Yuri hanno chiarito che queste attività pratiche permetteranno di mettersi alla prova su prodotti differenti: film, cartoni animati, sitcom e altri generi audiovisivi, ciascuno con le proprie criticità. Si tratterà di materiali nuovi rispetto a quelli della precedente edizione e quindi adatti anche a chi ha già seguito quella formazione ma desidera continuare ad allenarsi.

Chi parteciperà, potrà cimentarsi in autonomia sui testi assegnati e poi analizzare le proprie scelte in aula, durante una revisione collettiva guidata dai docenti. L’obiettivo sarà imparare a riconoscere le caratteristiche dei diversi prodotti e sviluppare uno sguardo sempre più consapevole sulle soluzioni possibili.


Silvia Ghiara e Piovono copioni

Eugenia Durante, la nostra vice direttrice, ha poi presentato Silvia Ghiara, traduttrice audiovisiva e fondatrice di Piovono copioni, il progetto social che racconta il dietro le quinte del doppiaggio, della traduzione e dell’adattamento dialoghi.

Silvia ha spiegato che Piovono copioni nasce dal desiderio di mostrare quante scelte linguistiche, adattative e interpretative ci siano nelle battute che ascoltiamo nei film e nelle serie.

La collaborazione con STL è già iniziata con una serie di contenuti dedicati alla professione. Il primo approfondimento è stato realizzato con Matteo Amandola e ha mostrato come sono nate alcune battute di un film da lui adattato (potete guardarlo QUI). Il prossimo sarà invece con Valeria Cervetti e sarà dedicato alla sottotitolazione. Silvia ha anticipato uno dei temi centrali: i sottotitoli non sono una trascrizione letterale di ciò che si sente, ma una forma di adattamento, con vincoli e scelte specifiche.


Valeria Cervetti e l’arte della sottotitolazione

La parola è poi passata a Valeria Cervetti, traduttrice, sottotitolista, adattatrice e docente, che guiderà la parte del Master dedicata alla sottotitolazione.

Valeria ha raccontato il suo approccio: insegnare la sottotitolazione non come una mera tecnica, ma come interpretazione di un testo filmico. Un sottotitolo deve essere leggibile, efficace, coerente con la scena e rispettoso dei vincoli tecnici, ma anche capace di restituire senso, ritmo e intenzione.

Nei suoi moduli si parlerà di segmentazione, numero di caratteri, punteggiatura, gestione delle grafiche, cambi scena, velocità di lettura, durata minima, gap tra sottotitoli e leggibilità. Ma anche di strategie traduttive, flussi di lavoro, clienti, piattaforme streaming e primi passi nella professione.

Un punto importante del percorso sarà l’uso di EZTitles, software professionale per la sottotitolazione, che gli allievi e le allieve potranno utilizzare gratuitamente per tre mesi, grazie alla partnership tecnica prevista dal Master.

I laboratori di sottotitolazione

Anche la parte dedicata alla sottotitolazione comprenderà laboratori pratici. Valeria ha anticipato che si lavorerà su prodotti diversi: documentari cinematografici e televisivi, cartoni animati, serie TV, film a colori e film in bianco e nero. Ogni genere porta con sé problemi linguistici, tecnici e di registro differenti, e il laboratorio servirà proprio a imparare a riconoscerli e ad affrontarli. Anche in questo caso, saranno materiali nuovi rispetto a quelli della precedente edizione e quindi adatti anche a chi ha già seguito quella formazione ma desidera continuare ad allenarsi.


Cosa succede dopo il Master

Uno degli aspetti più importanti della nuova Scuola riguarda ciò che accadrà dopo il Master.

Matteo Amandola ha presentato le attività successive dedicate all’adattamento dialoghi: una o due giornate in presenza, probabilmente a Pisa, per lavorare dal vivo sulle battute, provarle insieme e ragionare sui problemi emersi; una giornata in sala doppiaggio a Roma, con la presenza di un direttore di doppiaggio, doppiatori e fonico; e infine percorsi di affiancamento individuale con lui o con altri professionisti selezionati.

Anche Valeria Cervetti ha parlato della possibilità, per chi lo desidera, di proseguire con affiancamenti individuali dedicati alla sottotitolazione: percorsi personalizzati, costruiti sulle esigenze della singola persona, per approfondire generi, prodotti o aspetti specifici del lavoro.


Una comunità in costruzione

Il webinar si è chiuso con le domande dei partecipanti e con un’idea molto chiara: questa Scuola nasce per essere un luogo di formazione e di relazione.

Un luogo in cui imparare le tecniche, certo, ma anche parlare con chi lavora ogni giorno nel settore, capire come funziona la professione, mettersi alla prova, sbagliare, correggere, riprovare.

Perché la traduzione audiovisiva è fatta di parole, immagini, suoni, ritmo, tecnica e ascolto. E impararla significa entrare in una filiera complessa, ma anche in un mestiere pieno di possibilità.

Per scaldare i motori, abbiamo intanto creato una rubrica sulla nostra pagina LinkedIn, Ciak si traduce, dove troverete ogni due settimane contenuti a tema, esercizi guidati da svolgere gratuitamente con i nostri docenti e partner, e un primo assaggio dei temi e delle competenze che saranno al centro del Master. Abbiamo cominciato con Matteo, che ha parlato di calchi, se volete partecipare, andate a QUESTO LINK.


INFORMAZIONI PRATICHE

Il Master, patrocinato dalle associazioni AITI e TRADINFO  (con anche altri patrocini in corso di erogazione), si svolgerà online, in diretta. Le lezioni saranno registrate e inviate agli iscritti e alle iscritte il giorno successivo, insieme ai materiali didattici. Chi non potrà partecipare dal vivo non perderà quindi alcun contenuto.

Durante il percorso sarà inoltre attivo un gruppo chiuso dedicato, pensato per favorire lo scambio tra partecipanti, team della Scuola, docenti e ospiti.

Le iscrizioni sono già aperte. Fino al 4 giugno è previsto uno sconto extra, del 20%, per chi acquista almeno tre moduli, cumulabile con gli sconti già presenti sul sito. Sarà possibile, quindi, ottenere fino al 45% di sconto sul prezzo pieno. Potete leggere il programma e iscrivervi da QUESTO LINK.

Importante: chi ha partecipato alla precedente edizione del Master potrà iscriversi ai laboratori, perché i materiali e i prodotti affrontati saranno diversi. 

Se volete vedere la presentazione completa, scrivete pure a stl.formazione@gmail.com, vi invieremo le credenziali di accesso al webinar via mail.

Come sempre, se avete domande o considerazioni, scrivetecele pure nei commenti qui sotto.


Credits: La foto dell’articolo è su canva.com

 


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